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Comprare casa: 8 domande da fare

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Qualche settimana fa, ho cercato di sciogliere i dubbi più frequenti di chi vende casa, rispondendo ad alcune domande che mi vengono rivolte praticamente tutte le volte che assumo un incarico. Oggi mi occuperò invece di chi vuole comprare, seppur con una diversa chiave di lettura.

Ai quesiti che proporrò in questo articolo infatti non potrò dare risposta immediata, perché le domande di chi come te vuole acquistare casa solitamente non riguardano il mio lavoro, ma l’immobile che ha intenzione di comprare. E sono domande importanti.

Anzi: fondamentali, per poter prendere una decisione coerente con le proprie aspettative!

Ecco perché voglio illustrartele una per una: il mio obiettivo principale, come sai, è la tua soddisfazione.

Evitarti brutte sorprese mi preme più che concludere l’affare!

Quindi non essere timido, amico mio!

Chiedi, chiedi, chiedi!

Chiedi sempre: le risposte, mie o del venditore, ti aiuteranno a orientarti nelle trattative.

Bene: sei pronto? Cominciamo!

Ricorda che un’operazione di questo tipo richiede un impegno morale ed economico a lungo, lunghissimo termine. Pertanto è fondamentale evitare passi falsi, che potrebbero vincolarti per anni.

Ma non preoccuparti: di seguito troverai cinque consigli per acquistare casa senza sbagliare.

Seguili tutti meticolosamente, e non te ne pentirai!

Queste sono le domande da fare prima di comprare casa!

Da quanto tempo è in vendita la casa?

Questa domanda è importante se speri di poter trattare sul prezzo.

Quando l’immobile è stato immesso sul mercato da poco, infatti, spesso il proprietario è poco disposto a venirti incontro. Non appena si rende conto che la sua richiesta è fuori mercato (capita molto spesso, credimi!) le sue certezze iniziano a scricchiolare e può darsi che si ammorbidisca.

Può darsi, ho detto. Nessuno ci dà la certezza. Quindi spetterà a te comprendere se valga o meno la pena di aspettare.

E la domanda che segue potrà aiutarti a chiarirti le idee…

Esiste un margine di trattativa sul prezzo?

L’agente immobiliare conosce le necessità del venditore e, spesso, anche il suo carattere. Quindi ti saprà dire con certezza se vale la pena di aspettare che ci rifletta su, oppure se un’offerta troppo bassa sarà rifiutata senza se e senza ma. In quest’ultimo caso, sarà meglio mollare la presa e cercare soluzioni più adatte alle tue esigenze… e alle tue tasche!

È stata verificata la conformità urbanistica?

Molti ritengono che sia sufficiente una dichiarazione del venditore, ma solo un tecnico specializzato può effettuare una verifica attendibile. Una persona poco esperta rischia di sbagliarsi, con la conseguenza che l’atto di vendita sia dichiarato nullo. Il che significa soldi e tempo sprecati!

Qual è la classe energetica dell’immobile?

La Certificazione Energetica è un documento obbligatorio, che dev’essere fornito dal venditore. Se ti affidi a me non hai bisogno di pormi questa domanda, perché lo faccio preparare subito dopo aver messo la casa in vendita. Se stai cercando tramite privati o altra agenzia, Invece, è molto meglio informarsi e per verificare che sia tutto in regola, altrimenti non si può andare al rogito!

Tutti gli impianti sono a norma?

Se gli impianti sono stati istallati dopo il 2008, il venditore dovrà fornirti la certificazione di conformità. Per quelli precedenti, invece, basterebbe il certificato di rispondenza. Uso il condizionale perché, essendo vecchi di dieci anni e oltre, potrebbero aver bisogno di una sostituzione. Questo, però, lo verificheremo insieme a tempo debito.

Oltre al costo dell’immobile, si dovranno sostenere altre spese?

Molti acquirenti si stupiscono quando scoprono di dover corrispondere la provvigione all’agenzia. Alcuni si arrabbiano, addirittura. Chissà perché.

Non hanno capito che sono un lavatore e in quanto tale percepisco stipendio? Come pensano che faccia la spesa?

Con la provvigione del solo venditore, ovvio!

In realtà, anche loro devono fare la propria parte.

Ogni spesa è equamente suddivisa tra le parti in causa, compresi il costo del rogito dal notaio e le tasse di compravendita.

A quanto ammontano le spese condominiali?

È molto importante reperire quest’informazione per non avere brutte sorprese, specialmente se l’immobile che stai acquistando si trova in un condominio o una villa di pregio, che spesso richiede la manutenzione dell’ascensore, della portineria, la luce delle scale, ecc.

Ovviamente, a te spettano solo le spese stipulate dopo il contratto di compravendita. Pertanto, devi verificare che non ci siano arretrati di competenza del venditore. Se non li paga prima del rogito notarile, te li ritroverai sulle spalle. Direi che non è il caso, vero?

Qual è l’ammontare della caparra?

La caparra si versa al momento della firma del preliminare d’acquisto e può corrispondere al 10 o 15% del prezzo pattuito. Porre questa domanda ti aiuterà a organizzarti per tempo!

Hai altre domande da rivolgermi?
Che tu stia vendendo o acquistando casa, contattami!

Risponderò a tutti i tuoi quesiti!

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