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Tre luoghi comuni sull’ Agente Immobiliare che devono essere sfatati

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Partiamo da una domanda molto semplice: cos’è un luogo comune?
Per la psicologia, una visione semplificata della realtà.
Per me, che sono un consulente immobiliare, solo una grande, grandissima rottura.

Puoi immaginare cosa significa imbattermi ogni giorno in persone che non si fidano di me perché appartengo a una categoria professionale “antipatica” ai più?

Queste persone si lasciano condizionare dalle dicerie di parenti e amici. Credono di potermi leggere nel pensiero. Mi tengono sotto una lente di ingrandimento e cercano di prevedere come mi comporterò con loro.

Sono sicuri che mentirò per accaparrarmi la provvigione, quindi soppesano ogni mia parola (ogni SINGOLA parola) per scoprire dove sia l’inganno. Considerano me e i miei colleghi sciacalli pronti a fiondarci come poliziotti sulla scena del crimine non appena le voci di quartiere mormorano che, nel condominio tal dei tali, c’è un appartamento in vendita.

Immaginano combattimenti da far-west, con tanto di pistole e scazzottate, per accaparrarci l’incarico. Invece degli stivali con gli speroni, indossiamo però piumino smanicato e cravatta a righe.

La pelle è abbronzata non per il sole del Canyon ma grazie alla lampada di un centro estetico. E i capelli sono impomatati come quelli dei mafiosi di Al Capone ne Il Padrino…

Del resto, per loro non c’è differenza: sempre di delinquenti si tratta!

Ecco cosa dicono gli stereotipi su di noi.

Permettetemi di affermare che sono tutte stronz…ehm… stupidaggini!

Sento il bisogno di urlarlo a gran voce:

TUTTO CIÒ CHE CREDI DI SAPERE SUI CONSULENTI IMMOBILIARI È FALSO!

Se dovessi sviscerare tutte le falsità che ti raccontano, potrei scrivere per ore.

Mi focalizzerò quindi su quelle più diffuse e meschine. Quelle a cui però, nostro malgrado, molti credono.

1-L’agente immobiliare è un truffatore .

A lui interessa soltanto la vendita dell’immobile.
Ah sì? E perché mai?
“Come perché?! Ma è ovvio, Carlo: per la provvigione!”
Certo. È ovvio…
Scusa un attimo, però: secondo te in una città piccola come Sanremo, se sono un farabutto che vuole fregare i clienti, la gente non viene a saperlo?
Viviamo nell’era dei digitale, ma il passaparola funziona ancora benissimo.
Inoltre, i comportamenti disonesti non sono puniti solo da una cattiva reputazione, ma anche dalla legge.
Una grave negligenza professionale può comportare il ritiro dell’abilitazione: lo sapevi? Certo che no!

Quindi, che ne dici, possiamo eliminare questo preconcetto?

2 – L’agente immobiliare vuole tenere alto il prezzo di vendita per guadagnare di più.

Chi mai comprerebbe un’immobile fuori mercato?
Solo un folle.
E, ipotizzando che questo folle esista, io dovrei aspettarlo per mesi. Forse, addirittura per anni.
Quale vantaggio avrei dal tenere un appartamento fermo per tutto questo tempo? Nessuno!
Innanzitutto, il mio lavoro diventerebbe stagnante: è il ricambio di case che mi consente di pagare le spese dell’agenzia, non la singola provvigione.
Inoltre, più a lungo un immobile resta invenduto più diventa difficile liberarsene: un potenziale cliente, sapendo che nessuno ha ancora avanzato un’offerta, potrebbe pensare che l’appartamento abbia qualche difetto, strutturale, o che il prezzo sia inadeguato, o che io voglia fregarlo (e questo mi riporterebbe inevitabilmente al punto 1…). Quindi, via anche questa frase.

3 – Essere agente immobiliare è facile: basta andare in giro a guardare case.

Il lavoro di agente immobiliare è stressante e complesso. Non esistono domeniche, non esistono weekend e sei sempre reperibile: al telefono, via e-mail, di giorno e di notte.
Non puoi pensare di trascorrere le giornate in ufficio a giocare con il computer.
Devi muoverti in continuazione e saper interagire con la gente, sorridere anche se hai appena subito un lutto, perché i clienti non sono responsabili dei tuoi problemi e non meritano il tuo muso lungo.
Occorre una vocazione forte e una sincera passione, altrimenti diventa impossibile reggere il ritmo.
Ed è altrettanto necessario acquisire conoscenze e competenze sempre nuove, perché non si è mai realmente arrivati. Nonostante una formazione impeccabile, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare.
Di conseguenza, la frase al punto 3 può essere sostituita da questa: il lavoro del consulente immobiliare è molto impegnativo: senza passione non si può svolgere.

Lo dice anche il mio slogan: ImmoSanremo – La passione è di casa!
Contattami!

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